sabato 7 dicembre 2013

RECENSIONE: Il prezzo della bellezza - Rosa Teruzzi

Titolo: Il prezzo della bellezza
Autore:  Rosa Teruzzi
Editore: Rusconi Libri
Pagine: 160
Prezzo: 9,90 Euro
Anno: 2012


Trama: Una bomba esplode sotto una Porsche posteggiata davanti a un palazzo signorile di Milano. È una fredda notte di febbraio e questo è solo il primo di una serie di attentati compiuti dalle sedicenti Brigate Antisilicone contro i chirurghi estetici delle star. Ma chi si nasconde dietro questa sigla? Davvero un gruppo di “rifatte” pentite o, all’origine, c’è qualcosa di diverso: una passione ferita, un antico astio, una vendetta? Sul caso indagano Irene, giovane cronista di “nera” in uno scalcinato giornale del pomeriggio, e Angelo, il suo inseparabile fotografo, specializzato in proverbi milanesi. Sullo sfondo ruota il mondo variopinto del quotidiano in cui Irene lavora (a partire dal Dog, il misogino capocronista, per finire con Luca, imprendibile e affascinante vice-direttore) e quello del palazzo in cui abita, uno stabile sul Naviglio Grande dove vivono anche Viola – la sua amica del cuore – e una sorprendente figura di guru, Rosa Maria. E poi c’è Beppe, il commissario di polizia, con cui Irene ha intrecciato una tormentata storia segreta. E soprattutto c’è il dono, il talento di sentire le emozioni violente del prossimo anche solo sfiorandolo, una specie di empatia al quadrato che mette Irene in contatto con molti segreti.

Il libro è disponibile in formato cartaceo su tutti i principali store online, come Ibs.it e Feltrinelli.it

Recensione
Siamo a Milano. Irene è una giovane giornalista che si occupa di cronaca nera. Quando una bomba esplode sotto la lussuosa auto di uno dei chirurghi plastici più affermati della città dando il via ad un'ondata di atti vandalici e minacce ai danni di questa categoria, è lei ad essere incaricata di occuparsene. Insieme al fidato fotografo Angelo seguirà ogni pista possibile, ogni piccolo indizio, trasformandosi in un'investigatrice. Chi c'è dietro alle Brigate Antisilicone? Clienti insoddisfatte? Amanti in cerca di vendetta? Per scoprirlo Irene ha a disposizione solo la sua mente sveglia, ma un piccolo aiuto le viene da un dono speciale: una particolare empatia nei confronti delle persone, che le permette di sentire la paura, l'odio, di entrare in completa sintonia con chi le sta davanti. Ma non è solo il caso delle Brigate a tenerla occupata. Irene si ritrova ad indagare anche su una morte di basso profilo, un'anziana trovata uccisa nel suo appartamento, forse per una rapina finita male. Ma Irene sospetta che sotto ci sia molto più di questo, e indaga nonostante il caso non interessi particolarmente le prime pagine. Basterà il suo dono a trovare il colpevole?

Questo libro è un thriller in piena regola, con indagini, lettere minatorie, misteri e pericoli, ma a renderlo un po' diverso dal solito è il tocco femminile che si respira ad ogni pagina. La protagonista è una giornalista che si occupa di cronaca nera, ma ha uno spirito investigativo che la spinge più in là di dove dovrebbe andare. Irene inoltre ha un sesto senso particolare che le permette di leggere lo stato d'animo di chi le sta davanti: paura, senso di colpa, ansia, per lei sono più facili da percepire delle parole e questo le da sempre un certo vantaggio durante le interviste. La protagonista in questo libro si ritrova ad affrontare due casi le cui indagini si svolgono in contemporanea. Grazie al suo dono e alla sua curiosità però assistiamo a qualcosa di più entusiasmante delle semplici domande di una giornalista, finiamo nel bel mezzo di indagini e interrogatori. Lo stile è più vicino a quello di un chick lit, che a quello di un thriller, ma questo contribuisce a mantenere un po' di leggerezza che tra omicidi ed indagini spesso manca. La trama è ben strutturata,anche se in alcuni punti risulta un po' debole, lo stile è scorrevole, i personaggi sono originali e ben costruiti. Intorno ad Irene, giornalista tenace e intuitiva, si avvicendano Angelo, il fotografo, sempre pronto a scattare sull'attenti con la sua fidata macchina fotografica, il terribile capo, estremamente autoritario e sempre pronto a fare una sfuriata ai suoi dipendenti, e per questo sopranominato Dog, la bizzarra Rosa Maria, la guru della porta accanto con un consiglio adatto ad ogni occasione, Viola, la migliore amica su cui si può sempre contare. Ma il personaggio più intrigante a mio parere è Beppe, l'uomo che da qualche tempo Irene frequenta. Il suo passato è avvolto nel mistero e sappiamo pochissimo di lui. Tiene nascosto il suo passato ad Irene, e tiene lei nascosta al suo presente. La loro infatti è una relazione che lui preferisce tenere segreta, ufficialmente perchè teme di avere problemi sul lavoro e di essere accusato, in quanto commissario della polizia, di passare informazioni alla stampa, ma questa sembra solo una scusa. E' un uomo un po' ambiguo, pieno di segreti, e tra questi c'è sua figlia Perla, che Irene non ha mai conosciuto, nata da una relazione di cui Beppe non si è mai lasciato sfuggire neanche un piccolo dettaglio. Il loro rapporto insomma non è forse dei più sinceri, ma lo vediamo crescere fino a raggiungere un equilibrio, fino a trovare la sincerità e la voglia di viversi l'un l'altro. Il difetto più evidente, se non l'unico, è che nonostante lo stile sia molto buono, scorrevole ed intrigante, ho sentito la mancanza di colpi di scena davvero efficaci. La risoluzione dei casi a cui lavora Irene è risultata parecchio prevedibile, e anche laddove sono arrivate delle sorprese interessanti mi è mancata la vera suspance. Di solito il colpevole è sempre qualcuno di insospettabile, oppure sembra essere una certa persona e invece alla fine è qualcun'altro.  Mi è mancata quella sensazione di ansia, perfino di paura, che ogni volta mi accompagna alla ricerca del colpevole. In questo senso posso dire di aver apprezzato più il caso minore, di quello principale, l'ho trovato costruito meglio, con una risoluzione decisamente più sorprendente. A parte questo comunque la lettura è stata piacevole, scorrevole e tutto sommato intrigante ed è stato interessante seguire un punto di vista diverso da quello dei soliti commissari, investigatori e agenti dell'FBI.                                 Valutazione: Non male   
Succede spesso così – riflette a voce alta Irene, salendo in macchina accanto al suo fotografo. – Che il male cresca accanto a noi e non ce ne accorgiamo neppure, indaffarati nelle cento incombenze futili delle nostre vite troppo piene. Forse un po’ di attenzione in più sarebbe bastata a evitare una tragedia. “O forse no”, le fa eco Angelo, scuotendo il capo.

2 commenti:

  1. Ho anche io questo romanzo tra le prossime letture ma da quanto ho letto nella tua recensione forse le mie aspettative erano un po' diverse e la prevedibilità dei casi non è certo un punto a suo favore... mah vedremo, cmq complimenti per la tua recensione hai evidenziato i punti forti e quelli deboli in maniera perfetta ^^

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    1. Ti ringrazio! Comunque come lettura non è niente male ;)

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