giovedì 21 novembre 2013

RECENSIONE: Babe in Boyland - Joy Gehrman

Titolo: Babe in Boyland
Autore: Jody Gehrman
Editore: Speak
Pagine: 320
Prezzo: 8,99 $ 

Anno: 2012

Trama: Quando la liceale Natalie, o Dr Afrodite, come si fa chiamare quando scrive di relazioni sul giornalino della scuola, viene accusata di non sapere niente sui ragazzi e di dare alle ragazze cattivi consigli, lei decide di investigare per scoprire cosa i ragazzi pensano e vogliono davvero. Ma i suoi compagni di classe non la prendono sul serio. L'unica soluzione? Travestirsi da ragazzo e passare una settimana alla Underwood Academy, la scuola privata per soli ragazzi. Lì Natalie impara molte cose sui ragazzi e le ragazze in un modo che non si era nemmeno immaginata, specialmente quando si innamora del suo compagno di stanza,Emilio. Come può confessargli il suo amore senza far saltare la sua copertura? 

Recensione 
Natalie tiene una rubrica dedicata ai problemi di cuore sul giornale della scuola firmandosi con lo pseudonimo Dr Aphrodite. Ben presto però il suo pubblico, soprattutto quello maschile, si ribella, accusandola di dare cattivi consigli e di non sapere nulla sull'amore. In effetti Natalie non si è mai innamorata e non ha molta esperienza in questo campo, così, dopo alcuni infruttuosi tentativi di ottenere le risposte di cui ha bisogno direttamente dalla fonte, decide di passare a qualcosa di più estremo: diventa così Nat, nuovo studente della locale scuola maschile. Con un po' di trucco, un nuovo taglio di capelli, una voce adeguatamente impostata grazie alle lezioni di recitazione e un piccolo aiuto tecnologico, nessuno dubita di lei. Sarà sufficiente fingersi un ragazzo per riuscire ad entrare nella loro testa?

Devo ammettere che mi aspettavo qualcosina di più da questo libro, ma è stata comunque una lettura molto piacevole e soprattutto divertente. L'idea è semplice e d'effetto. Tutte noi ci lamentiamo continuamente di non riuscire a capire i ragazzi. E' un problema che ci affligge tutte, senza differenze di età, religione o ceto sociale, un problema che ci accomuna e su cui si basano più amicizie di quello che ci si potrebbe aspettare. Natalie inizialmente tenta di avere le risposte con le buone, semplicemente richiedendole ai suoi coetanei, ma da che mondo è mondo un ragazzo non è mai se stesso se ci sono delle ragazze intorno, non sono sinceri, cercano di mostrarsi migliori di quello che sono per fare colpo, mentre quando sono tra di loro si sentono liberi di dire quello che davvero pensano. Infiltrandosi Natalie ha la possibilità di vedere i ragazzi senza filtri e di avere delle risposte sincere. L'idea è ben sviluppata, ci sono molte scene divertenti ed è spassoso osservare Natalie cercare di evitare le situazioni compromettenti ed evitare chi potrebbe riconoscerla. Assistere alla sua trasformazione poi è stato davvero grandioso perchè grazie alle sue amiche, delle maghe del make up, l'alter ego maschile di Natalie può perfino sfoggiare una leggera barbetta sul mento. Il trucco è talmente ben fatto che inizia perfino a ricevere qualche avance indesiderata dal gentil sesso. Ho trovato tutta la situazione davvero divertente e mi sono ritrovata spesso a sghignazzare tra me e me. Natalie è un personaggio davvero singolare, pronta a tutto pur di raggiungere il suo obbiettivo. La sua missione infatti non va a vantaggio solo della sua rubrica, ma anche di un articolo che spera le farà vincere un prestigioso premio. Questa esperienza inoltre è per lei un buon addestramento sul campo, visto che sogna di diventare un'attrice. Le cose in ballo quindi sono molte e lei è pronta a qualche sacrificio, che si tratti di tagliarsi i capelli come un ragazzo o di infilarsi dei calzini nei pantaloni per simulare il pacco. E' molto tenace, coraggiosa e riesce sempre ad uscire da qualsiasi situazione imbarazzante in cui si ritrovi. Mi è piaciuto il rapporto che si è venuto a creare tra Natalie e i nuovi compagni di scuola, un rapporto sincero e inaspettato che lei non si sarebbe mai immaginata di trovare tra quelle mura, in cui era arrivata in cerca solo di qualche 'cavia' per le sue ricerche. Questo la fa sentire perfino in colpa, perché alla fine vorrà davvero bene a quei ragazzi così buffi, sinceri come mai nessun ragazzo lo era mai stato con lei. E poi c'è Emilio. Lui è il classico tipo bello e un po' taciturno, ma tutto sommato divertente e gentile, non uno di quelli che si credono un dono sceso in terra per le fanciulle. Mi è piaciuto molto vedere nascere il rapporto tra lui e Natalie. Lei finalmente ha potuto vedere un ragazzo così com'è, senza commedie inutili, e quello che ha visto le è piaciuto davvero. Sebbene sembri un romanzo frivolo, in realtà Natalie ci da molto su cui riflettere e per un attimo il mondo femminile e quello maschile non ci sembrano poi così diversi. Natalie grazie a questa esperienza capisce molte cose, non tanto sui ragazzi, quanto su se stessa e questo le da modo di crescere e di capire meglio che in fondo le differenze non sono un muro così insormontabile. Insomma una storia davvero molto carina, ma non priva di difetti. Credo che l'unico vero problema sia il fatto che ci siano alcune situazioni studiate con poca attenzione per i particolari. Natalie sparisce per una settimana per frequentare la scuola maschile e nessuno si insospettisce, nè a casa nè tantomeno a scuola. Alla madre dice che starà per una settimana a casa di una delle sue amiche perché devono preparare un progetto per la scuola. Quale genitore con un minimo di sale in zucca ci crederebbe? E quale scuola non farebbe almeno una telefonata dopo un'intera settimana di assenza? Un'altra cosa che sinceramente non capisco è come sia possibile che Natalie sia finita a gestire una rubrica sui consigli di cuore. E' un'aspirante attrice, che non ha mai avuto nemmeno uno straccio di interazione amorosa con un ragazzo quindi perchè le importa dare consigli su una cosa di cui non sa niente? Con tutte le attività legate alla recitazione che potrebbe trovare, sicuramente più utili per il suo futuro e per il suo curriculum, perchè ha deciso di dispensare consigli assolutamente infondati alle sue povere compagne? Capisco che, vista l'età, non si può certo pretendere di trovare una studentessa con alle spalle storie travagliate o un matrimonio ventennale, ma un minimo di consapevolezza serve. E' come dare in mano una rubrica sul cinema ad uno che non ha mai visto un film. Voi vi fidereste del suo consiglio? Infine, credo che in realtà non sia così facile iscriversi ad una nuova scuola come vogliono farci credere, soprattutto se si arriva nel bel mezzo dell'anno scolastico. Non una telefonata ai genitori, non una richieste di incontro, non un professore che la prenda da parte per scambiare due parole. La cosa mi lascia perplessa soprattutto perchè non è una normale scuola, ma un vero e proprio collegio in cui i ragazzi, oltre a studiare, vivono, mangiano e dormono, e per questo genere di scuole di solito occorre sborsare cifre non indifferenti. E non credo esiste la retta settimanale. Praticamente ci fanno credere che solo perchè, tramite un piccolo hackeraggio, ora il suo nome risulta sui registri, nessuno le faccia mezza domanda. Insomma le mie sono più che altro perplessità strutturali diciamo, ma se riuscite a mettere a tacere la vostra criticona interiore non avrete problemi nella lettura, perchè scorre in modo piacevole e divertente e vi strapperà grasse risate!                                                                                                 Valutazione: ½ Non male  
Alla fine, la Underwood mi ha insegnato poco della vita segreta dei ragazzi, e più 
della mia, degli aspetti di me stessa che non ho mai visto perchè non mi sono mai
 osservata dall'esterno abbastanza a lungo da notarli

6 commenti:

  1. Bella recensione ^^
    Babe in Boyland lo avevo inserito nelle scoperte settimanali di qualche mese fa...
    Leggere in inglese mi ha sempre dato qualche problemino, soprattutto quando l'autore usa termini gergali. Spero in qualcosa di piacevolmente esilarante :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ho iniziato a leggere in inglese quest'anno e mi si è aperto un mondo :) Non capisco tutte le parole ovviamente, ma l'importante è afferrare il concetto. Poi col tempo si fa pratica e diventa più facile :) Per certi libri vale davvero la pena :)

      Elimina
  2. Ciao Vanessa, ho scoperto il tuo blog e sono subito diventata tua follower *-*
    Devo dire che questo libro mi incuriosiva particolarmente. La tua recensione mi è piaciuta e vedrò se dargli una chance o meno :) Anche io ho un blog, nato da pochissimo, se passi sei la benvenuta :) a presto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se cerchi qualcosa di simpatico e leggero è il libro giusto :)

      Elimina
  3. Risposte
    1. Non è male, è molto simpatico, ma c'è anche di meglio :)

      Elimina