martedì 29 ottobre 2013

RECENSIONE: La città inferiore - Lorenzo Manara

Titolo: La città inferiore (Il Ritornante #1)
Autore:  Lorenzo Manara
Editore: Auto-pubblicato

Pagine: 364
Prezzo: 0,99 euro (ebook) 9,90 euro (cartaceo)
Anno: 2013


Trama: La speranza di vita di un uomo, da queste parti, è circa cinquant'anni. La mia è ditredici giorni esatti. Il marchio con cui sono stato maledetto si dissolve rapidamente e la sua scomparsa significa morte. C'è un solo modo per mantenerlo integro e riavviare il conto alla rovescia: uccidere. Potrei andare avanti così per l'eternità. Immortale? No, sono solo un ritornante. 

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Recensione
Nero de'Medici sta cercando di diventare un vero giornalista, ma è ben lontano dal coronamento di questo sogno. L'intraprendenza certo non gli manca e si muove tra le strade della città armato della sua preziosa macchina fotografica con flash al magnesio, seguendo ogni soffiata ricevuta nella speranza dello scoop della sua vita. Vive alle fine del 1800, in una città divisa in distretti in cui impazza una spietata lotta tra bande. I suoi problemi arrivano proprio dalle bande, o meglio da una banda, la più terribile, quella degli Artisti. A causa della sua curiosità e di una certa dose di sfortuna Nero viene coinvolto in una serie di sciagurati eventi che lo conducono ad una tragica fine. O meglio, ad un tragico inizio. Nero di risveglia dalla morte, cambiato per sempre. Il rettangolo apparso sul suo petto parla chiaro: è diventato un ritornante, un essere costretto ad uccidere ogni tredici giorni per poter continuare a vivere..

Inizio dicendo che questo libro mi ha davvero stupito. La narrazione si svolge in parallelo su due fronti: da una parte siamo nel 1515 e seguiamo Giovanni de'Medici e il suo maestro Jacopo, che durante una battuta di caccia vengono gravemente feriti, dall'altra siamo nel 1889 e il protagonista è Nero de'Medici, un aspirante giornalista che finisce in guai più grandi di lui. Vivono in due epoche diverse, ma hanno molto in comune: hanno lo stesso cognome, tanto per iniziare, ma anche le loro personalità sono molto simili, sono entrambi intraprendenti, coraggiosi e hanno una gran voglia di dimostrare il proprio valore. Ad unirli più di tutto però è soprattutto il loro comune destino. Entrambi sono stati riportati in vita dopo una tragica morte, ma ad un prezzo terribile: sono obbligati ad uccidere ogni tredici giorni e il rettangolo sul loro petto non fa che scandire il tempo che passa, riducendosi giorno dopo giorno e tornando integro soltando dopo un omicidio. Sono ritornanti. Una situazione difficile, insostenibile per chiunque, che i due cercano di sfruttare al meglio non solo per se stessi, ma anche per gli altri, per la gente comune che merita una vita migliore. Essere un ritornante infatti significa anche essere molto più forti di una persona normale, quasi invulnerabili, e poter fare tutto ciò si desidera senza temere per la propria incolumità. Di Giovanni abbiamo un quadro ancora un po' spoglio, a lui è dedicato meno spazio rispetto a Nero, ma sappiamo che ha deciso di sfruttare il suo dono sui campi di battaglia diventando un intrepido combattente, un guerriero imbattibile, che fa fuggire le truppe nemiche con un solo sguardo. Nero invece ha molto più spazio e le vicende intorno a lui sono ampiamente sviscerate. Veniamo a conoscenza innanzitutto del fatto che vive in un'epoca difficile, in una città piena di tumulti in cui impazzano continue lotte tra bande. Tra queste primeggia quella degli Artisti. La più spietata, la più violenta, la più crudele. La più pericolosa. Una cosa che mi ha molto colpito è il fatto che i membri di questa banda siano famosi artisti, come Canova e Rembrandt. Non sono quelli che conosciamo dai libri di scuola, sono spietati assassini, ma il loro amore per l'arte è lo stesso, tanto che parlano spesso di pittura e scultura con più sensibilità di quella che dimostrano nella vita. Sono proprio loro la minaccia che Nero decide di contrastare, mettendo il suo dono a servizio di questa battaglia, con l'obbiettivo di portare la pace e la giustizia in città. La storia di Nero, come dicevo, ha molto più spazio rispetto a quella di Giovanni, quindi conosciamo anche svariati personaggi secondari, partendo da Ettore, il migliore amico di Nero, figlio di un ricchissimo conte e amante dei  bordelli e delle forme di piacere più dissolute, ma tutto sommato un buon amico, e arrivando alle leggiadre presenze femminili, con un triangolo che vede Nero diviso tra Rosa, di cui è perdutamente innamorato, ma che l'ha respinto, e Arianna, l'amica preziosa che sogna con lui qualcosa di più. Non viene dedicato all'amore molto spazio, viene inserito giusto quel tocco di sentimentalismo che di tanto in tanto aiuta a spezzare una trama ricchissima di azione ed eventi. Gli antagonisti in questo caso hanno nomi già conosciuti, che abbiamo imparato a conoscere sui libri e nei musei. Il loro capo è Rembrandt, che è sicuramente il più spietato, ma anche il più arguto, la mente dietro ad ogni mossa della banda. Il resto dei suoi seguaci invece appare composta perlopiù da uomini nerboruti, violenti, ma poco svegli, capaci solo di eseguire gli ordini. In tutta sincerità non ho amato moltissimo questa scelta di dipingere gli artisti più famosi della storia come assassini, ma è stato comunque interessante: sono dei cattivi decisamente credibili, violenti e pericolosi, da far venire i brividi. Mi è piaciuta moltissimo l'ambientazione, descritta con dovizia di particolari, molto suggestiva e affascinante. Mi sono ritrovata catapultata nel periodo della Rivoluzione Industrale, con i locali scalcinati, le prime automobili, l'abbigliamento pieno di fronzoli e i celebri bordelli. La storia è appassionante e mi ha coinvolto moltissimo, e il finale aperto mi ha lasciato col fiato sospeso e tanta voglia di leggere il secondo capitolo di questa serie tutta italiana. Per quanto mi riguarda, promuovo questo libro con entusiasmo! E' stata una lettura più che soddisfacente che mi ha davvero conquistato. Una curiosità: è in lavorazione anche il fumetto ispirato al libro. Il primo numero sarà disponibile dal 5 novembre sia in versione ebook che cartacea, ma intanto vi ho postato una delle pagine che l'autore ha condiviso in anteprima sul suo sito. Insomma, questo è davvero un progetto a tutto tondo e non posso che fare i complimenti a Lorenzo, non solo per l'originalità della sua storia, ma anche per l'intraprendenza!                                                                         Valutazione: Bellissimo!

''L'unica cosa che mi sento di consigliarle prima di partire è di procurarsi degli abiti più adatti alla spedizione. Non vorrà avventurarsi nella Città Inferiore in giacca e camicia'' ''In smoking ho fatto fuori l'intero plotone d'esecuzione degli Artisti, se fossi in lei non sottovaluterei la forza dell'eleganza''


2 commenti:

  1. anche a me è piaciuto tanto!!! complimenti all'autore:-)aspetto il secondo:)

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    1. Concordo :) Presto sul blog pubblicherò anche un'intervista all'autore :)

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