domenica 22 settembre 2013

RECENSIONE: L'età dei miracoli - K.T. Walker

Titolo: L'età dei miracoli
Titolo originale: The age of miracles
Autore: Karen Thompson Walker
Editore: Mondadori
Pagine: 250
Prezzo: 18,50 Euro
Anno: 2012


Trama: È un sabato mattina quando gli esperti comunicano al mondo la notizia: la Terra ha iniziato a girare più lentamente. I giorni e le notti si allungano, prima di pochi minuti, poi di ore. Nessuno sa perché, nessuno sa come comportarsi. E nessuno intuisce quale catastrofe si sta preparando dietro questo inspiegabile mutamento. Julia è appena una ragazzina quando questo succede. Intorno a lei tutto cambia rapidamente: le leggi della gravità non sono più le stesse, gli uccelli smettono di volare, le balene spiaggiano, bruciano i raccolti. Compare una nuova malattia chiamata "sindrome da rallentamento". Ma alla catastrofe che sta colpendo il pianeta si aggiungono in lei i turbamenti dell'adolescenza. Mentre il mondo impaurito si divide tra coloro che continuano a seguire l'ora dell'orologio e quelli che si regolano con la luce del sole, Julia cerca la sua strada, il suo futuro, se stessa, vuole la sua vita, nonostante tutto: nonostante la migliore amica che decide di non vederla più, nonostante le crepe nel matrimonio dei genitori, nonostante la solitudine, e il primo amore. Intanto il rallentamento, inesorabile, continua...

Recensione 
Cosa succederebbe se la Terra all'improvviso iniziasse a ruotare sempre più lentamente? E' quello che ha provato ad immaginare l'autrice di questo libro. La protagonista è la dodicenne Julia, che con il resto dell'umanità si ritrova ad affrontare questo cambiamento epocale. Le giornate si allungano sempre di più, gli animali iniziano a morire, il clima cambia, lo strato di atmosfera che blocca i raggi del sole si indebolisce, tutto diventa più complicato. La gente inizia ad accumolare provviste, tenta di fuggire, si chiude in casa, ma passato il panico iniziale il problema principale è riorganizzare le giornate, ora che non ci sono più solo ventiquattro ore. Il governo dà l'ordine di continuare con la routine quotidiana e di seguire l'orologio come se nulla fosse, così ben presto la gente si ritrova a svegliarsi alle sette con il sole alto in cielo, a pranzare con il buio, ad andare a letto con la luce che filtra dalle tende improvvisate. Alcuni seguono la nuova regola, altri invece continuano a seguire il ritmo del sole. A causa dei due diversi stili di vita tra la gente si scatenano molti conflitti, come tra i seguaci di diverse religioni. Chi segue l'ora naturale viene isolato dagli altri, viene preso di mira con atti di vandalismo e minacce, finchè molti di loro non si ritirano a vivere in colonie lontane dal resto della civiltà. Le cose cambiano radicalmente, la gente ha paura. E' la fine del mondo?

Devo ammettere di aver trovato l'idea su cui si basa questo libro terrificante, se succedesse davvero ne sarei davvero spaventata, ma finchè rimane sulla carta considero questa idea  intrigante e molto originale. Ho trovato questo libro interessante soprattutto per la prospettiva diversa dal solito.  Di norma nei distopici viene presentata sempre la situazione dopo un grande cambiamento, che sia un'epidemia, una catastrofe naturale, una guerra, noi arriviamo sempre a cose fatte, quando la gente ormai si è abituata alla nuova vita, questa volta invece assistiamo al lento disfacimento dell'ordine naturale e della vita come tutti la conosciamo. Mentre il mondo va a rotoli, la vita continua. Nonostante tutto Julia si ritrova ad affrontare cose normalissime, come la sua prima cotta, i problemi dei genitori, la scuola, le lezioni di pianoforte. Mi è piaciuto questo. L'istinto di sopravivenza ci porta ad adattarci a qualsiasi situazione. Dopo il panico iniziale la gente si abitua e continua a seguire la propria routine, solo col qualche piccola modifica. I ragazzi vanno a scuola, gli adulti a lavoro, tutto continua come sempre. Il problema principale che sorge tra la popolazione è che la maggior parte di loro si adegua a rispettare le direttive del governo, seguendo comunque le ventiquattro ore e ignorando la luce e il buio, mentre gli altri decidono di seguire il sole e continuano a lavorare con la luce e a dormire con il buio. La cosa degenera in fretta. All'inizio questi ultimi vengono solo considerati un po' eccentrici, ma presto finiscono per essere emarginati e presi di mira dagli altri, che fanno di tutto per cacciarli perchè li considerano un pericolo per la società. Non possiamo negare di avere già visto comportamenti del genere, anche senza che la fine del mondo sia ancora arrivata. Basti pensare alle guerre in nome della religione o al trattamento che viene riservato agli omosessuali o a quelli che in qualche modo sono diversi. L'uomo ha paura di ciò che è diverso. Neanche in un momento così drammatico, in cui ogni secondo potrebbe essere l'ultimo riescono ad accettare che ci possa essere qualcuno che sia diverso o che la pensi diversamente. Mi è piaciuto come è stata esasperata questa situazione, perchè è realistico, potrebbe accadere, e questo offre dei notevoli spunti di riflessione. Parlando dei personaggi, devo dire che mi sono tutti piaciuti molto, in particolare Julia e Seth. L'unica cosa che non mi ha convinto è il fatto che il tono usato dall'autrice per narrare la storia dal punto di vista di Julia sia più adulto e maturo di quello che avrebbe dovuto essere. Pensavo di avere a che fare come minimo con una sedicenne, invece sono rimasta davvero stupita quando è stata specificata la sua età, solo dodici anni. Più di tutto mi ha fuorviato il fatto che lei avesse una cotta per Seth, un compagno di classe, e che questa non sia rimasta solo un amore platonico, ma si sia evoluta in una vera storia d'amore. Li ho trovati carini e dolcissimi e ho adorato Seth, ma la loro età stona con la profondità dei loro sentimenti. Non fraintendetemi, non fanno nulla più che baciarsi e passare i pomeriggi insieme, ma i loro sentimenti sono più profondi di quelli che ti aspetteresti da due dodicenni. Forse sottovaluto i ragazzi di quell'età, ma io all'epoca non avevo ancora avuto neppure un amore platonico, figurarsi una storia così. Se Julie avesse avuto qualche anno in più sarebbe stato tutto più realistico. Comunque questo è l'unico elemento che a mio parere stona con una storia che per il resto è incredibile, avvincente e molto originale che consiglio assolutamente di leggere nella speranza che una cosa simile non accada mai nella realtà ma solo nei libri.                                                                                                   Valutazione: Bellissimo!

Più tardi avrei ripensato a quei primi giorni come al momento in cui tutti noi, come genere
 umano, imparammo che finora ci eravamo preoccupati delle cose sbagliate: il buco nell'ozono, lo scioglimento dei ghiacciai, il virus West Nile, l'influenza suina, le api assassine. Ma non è mai 
ciò di cui ti preoccupi che alla fine accade. Le vere catastrofi sono sempre diverse, sono quelle che non immaginiamo, per cui non siamo preparati, quelle sconosciute

3 commenti:

  1. L'ho trovato fantastico. Tra i migliori libri dello scorso anno, a mio parere :) Adoro quella copertina straniera: mi ricorda la scena più bella di Big Fish *-*

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  2. Awww sono felice di leggere una recensione positiva :3
    Me l'hanno regalato per il mio compleanno e mi attende già da un po' :)

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  3. anche a me è piaciuto moltissimo...e mi ha fatto anche rifletter parecchio..bella recensione

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