mercoledì 11 settembre 2013

RECENSIONE: La profezia del flagello - Suzanne Collins

Titolo: La profezia del flagello (Underland Chronicles #1)
Titolo originale: Gregor and the Prophecy of Bane 
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori
Pagine: 285
Prezzo: 17 Euro
Anno: 2013

Trama: Sopramondo, New York: il padre di Gregor e Boots soffre di una misteriosa malattia che gli impedisce di lavorare, e con il solo stipendio della madre e le medicine da pagare, la famiglia è in gravi difficoltà economiche. Non c'è un centesimo per festeggiare il Natale, e spesso perfino la cena è un problema. La situazione potrebbe precipitare da un momento all'altro. Sottomondo, Regalia: nella capitale del mondo sotterraneo, nelle viscere di New York, i problemi sono ancora più impellenti. Il momento è giunto. La profezia del Flagello parla chiaro. Se non sarà compiuta, il Sottomondo sarà distrutto. Ares e Luxa sanno che la salvezza può venire solo da Gregor di Sopramondo. Che ha giurato di non tornare mai più. Ma un modo per costringerlo c'è. E quando il ragazzo porta la sorellina a Central Park, a giocare con la neve, di colpo la piccola Boots scompare.. 
 
Recensione
Alla fine del primo capitolo Gregor era riuscito a tornare nel Sopramondo con al seguito la sorellina Boots dopo aver compiuto la sua missione ed aver salvato il padre, rimasto prigioniero per anni nel Sottomondo. Gregor aveva sempre pensato che il suo ritorno avrebbe messo fine a tutti i loro problemi, ma purtroppo non è così. Dopo la disavventura che gli è capitata l'uomo è provato, debole, malato e non è in grado di lavorare, è costretto suo malgrado a lasciare che la famiglia se la cavi da sola con il solo stipendio della madre. Come se questo non fosse sufficente, un giorno durante una passeggiata tra la neve Boots scompare e Greogr capisce che anche stavolta c'è di mezzo il Sottomondo. Dopo un rocambolesco inseguimento Gregor fa ritorno a Regalia dove ritrova Ares, l'Alato a cui si è vincolato alla fine della sua prima missione, e scopre che Boots è stata portata via da loro proprio per attirarlo di nuovo lì. E' tempo che la profezia del Flagello sia compiuta e non può esserlo senza di lui. L'obbiettivo di Gregor è uccidere il Flagello, un terribile ratto bianco e gigantesco che minaccia la sicurezza del Sottomondo. Un nuovo viaggio pieno di insidie di staglia all'orizzonte.. Gli ostacoli da superare saranno molti: tra mulinelli, terribili serpenti giganti e fughe mozzafiato Gregor scoprirà di possedere un dono raro e terribile. Riuscirà a compiere la sua missione e a tornare a casa sano e salvo?

Nonostante lo schema di questo secondo libro rispecchi molto quello del primo, l'ho trovato ugualmente interessante ed emozionante, forse solo qualche gradino un po' più in basso rispetto al suo predecessore. Stavolta il viaggio si svolge via mare, a bordo di due navi, e al fianco di Gregor oltre ai personaggi che ormai abbiamo imparato a conoscere, come la principessa Luxa e lo scarafaggio Temp, ce ne sono altri inediti, come i litigiosi Zap e Fotofinish e la fenomenale topolina Twitchtip. Una squadra ben assortita che saprà affrontare prove molto dure. Gregor è cresciuto, è più coraggioso e più sicuro di sè e della sua missione. Ormai ha capito che la sua vita per qualche motivo è destinata ad intrecciarsi a quella di questo popolo sotterraneo così bizzarro e si impegna al massimo per aiutarli e ripagare la grande fiducia che ripongono in lui. Durante questa avventura Gregor scopre anche di possedere un dono che lo spaventa molto, un dono raro, pericoloso, ma utilissimo in battaglia, un dono che avrà modo di apprezzare perchè gli salverà la vita svariate volte, ma che allo stesso tempo lo preoccupa perchè teme di perderne il controllo. Come succede ad ogni ragazzino figlio di un fantasy, Gregor dopo ciò che ha passato è più forte e più coraggioso ed affronta questa seconda prova un po' più di buon grado rispetto alla prima. La sua inseparabile sorellina Boots d'altro canto è come sempre adorabile ed è capace di portare una nota di colore e allegria anche nelle scene più drammatiche con le sue marachelle, con le sue parole biascicate e con il suo buffo rapporto con le creature del Sottomondo. E' solo una bambina, ma è anche il motivo per cui Gregor combatte, la ragione per cui tira fuori tutta la sua forza e la sua grinta: farebbe di tutto per proteggerla. Al loro fianco tornano le bizzarre creature del Sottomondo che a mio parere sono tra i punti di forza di questa storia per l'originalità e la simpatia. Ritornano i Brulicanti, scarafaggi giganti orripilanti quanto buffi, gli Alati, grandi pipistrelli che vengono usati anche come cavalcature, e tra i nuovi personaggi fanno la loro entrata trionfale i Luminosi, grandi lucciole sempre affamate e litigiose reclutate per illuminare la via da percorrere durante le lunghe notti di viaggio. Tornano anche i terribili Rodenti, gli antagonisti, che anche stavolta minacciano Regalia e il Sottomondo. Fortunatamente non tutti sono dalla parte dei cattivi e tra loro sono nascosti alcuni degli alleati più preziosi di Gregor e dei suoi amici, ovvero Ripred, un gradito ritorno, e Twitchtip, new entry da rullo di tamburi. Quest'ultima si è rivelata il mio personaggio del cuore di questo secondo capitolo. E' un piccolo ratto emarginato dai suoi simili per via di un portentoso olfatto che si è rivelato più una maledizione che un dono. E' talmente sviluppato che Twitchtip è in grado di percepire qualsiasi cosa a grandissime distanze, perfino i colori. Questa capacità le ha reso impossibile vivere con gli altri, che l'hanno prima emarginata e poi cacciata. La vita solitaria in mezzo a pericoli di ogni genere l'ha resa molto dura e forte, ma allo stesso tempo fragile e desiderosa di compagnia e affetto. Questi sono solo alcuni dei personaggi che compongono il mosaico finale. Ognuno di loro è ben caratterizzato e ha il suo ruolo, grande o piccolo che sia, e ognuno di loro interagisce con Gregor creando con lui un rapporto sempre più profondo. Mi è piaciuto soprattutto vedere nascere il suo rapporto con Ares. I due si sono vincolati alla fine del primo libro, ma è stato un gesto estremo che Gregor ha fatto per salvare la vita dell'Alato, in realtà non si conoscevano per niente allora. Stavolta invece li vediamo tutto il tempo fianco a fianco e assistiamo alla nascita di un rapporto che diventa sempre più forte dopo varie discussioni e incomprensioni. Il finale è assolutamente inaspettato, a tratti sorprendende, a tratti doloroso, ma come il primo autoconclusivo. La serie è dedicata ad un pubblico molto giovane e si nota, perchè è scritto in modo semplice e lineare, ma è una lettura molto piacevole anche per i più grandi perchè tocca molti temi importanti e non è mai infantile. E' una storia ricca di avventura, azione, piena di buoni sentimenti come l'amicizia, il coraggio, il rispetto per chi è diverso da noi. Gregor, come tanti altri ragazzini della letteratura fantasy, è un buon esempio per i suoi coetanei e dà loro un messaggio positivo: lui è uno come tanti, con problemi familiari, imbarazzanti vestiti usati e con più responsabilità in casa di quelle che dovrebbe avere, che però alla fine riesce a fare qualcosa di grande e coraggioso. Consigliato ai giovani amanti del fantasy e ai lettori più grandi in cerca di una storia originale e fantasiosa.                   Valutazione:½ Non male

Gregor aveva sempre pensato che, nel momento in cui la famiglia si fosse riunita, sarebbe
 stato tutto facile. La situazione era decisamente migliorata, adesso che suo padre era 
tornato, e lo sapeva. Ma facile non era di certo. 

2 commenti:

  1. Mmmm mi aspettavo di più di tre stelline e mezza! :( credo che non lo leggerò

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    1. E' molto carino comunque :) Io te la consiglio come serie :)

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