venerdì 20 settembre 2013

Once Upon a Myth #1: Il sacrificio di Ifigenia

So che a volte divago e finisco un po' per parlare di cose che coi libri c'entrano poco, ma una delle mie più grandi passioni è la mitologia greca ed ho quindi pensato di proporvi, sulla falsa riga della mia rubrica dedicata alle favole 'Once Upon a Time', alcuni miti più o meno famosi. La maggior parte dei brani che vi proporrò sono tratti dai libri scritti sull'argomento da Luciano De Crescenzo, che ha un modo di raccontare queste storie molto semplice e simpatico, anche se non li riporterò interamente, ma in una forma abbreviata. Spero che questa idea vi piaccia e che vi faccia piacere leggere queste storie :)

 Il sacrificio di Ifigenia
Siamo alla vigilia della guerra di Troia: le milizie greche sono tutte confluite nella baia di Aulide in attesa d'imbarcarsi su una flotta imponente, composta da circa mille navi. Grazie a un'abile campagna elettorale, Agamennone si è fatto nominare comandante in capo, ovvero re dei re,e ,come spesso succede a chi ottiene il potere da un giorno all'altro, comicia a dare segni di squilibrio: pretende che tutti si inchinino al suo passaggio e commette gaffe a ripetizione, sia nei confronti degli alleati, sia nei confronti degli Dei. Dalli e dalli, però, un giorno arrivò anche a bestemmiare, e perdipiù ebbe la dabbenaggine di prendersela con Artemide, Dea notoriamente poco portata all'indulgenza. Ecco come Sofocle ci riferisce l'episodio:

Trovandosi un giorno a camminare nel bosco consacrato alla dea, spaventò col rumore dei passi un cervo screziato dalle alte corna, il quali fuggì via dal nascondiglio. Ebbene, lui non solo l'uccise, ma se ne vantò pure! Gli uscì qualche parola sconsiderata e superba per il bel colpo che gli era capitato di fare (Sofocle, Elettra)

Per maggior precisione, mentre la freccia colpiva il cervo, l'incauto avrebbe esclamato ''Per Zeus, che bravo che sono: neppure Artemide avrebbe saputo fare altrettanto''. Ora si sa come vanno a finire queste cose con gli Dei: sarebbe bastato molto meno per offendere una permalosa come Artemide. E così, tanto per cominciare, la Dea inviò una bonaccia inerminabile proprio nella zona di Aulide: non una brezza leggera, non un alito di vento, non una nube che lasciasse sperare in un mutamento metereologico. Gli Achei erano nell'impossibilità di salpare e stavano già a chiedersi come mai gli Dei non li favorivano, quando Artemide chiarì le sue intenzioni: in cambio del cervo ucciso e delle parole poco riguardose pronunziate da Agamennone, pretese che costui le sacrificasse la sua figlia più cara, ovvero l'incolpevole Ifigenia. Fu l'indovino Calcante a rivelare il tutto ad Agamennone. Appena udito il responso, Agamennone cominciò ad imprecare: mai e poi mai avrebbe sgozzato sua figlia Ifigenia. E poi, anche volendo, chi avrebbe avuto il coraggio di dirlo alla madre, la sventurata Clitennestra? Già le aveva ucciso un figlio nel raptus del primo incontro, come dirle adesso che per far salpare la flotta achea, era costretto a sopprimere anche Ifigenia? In effetti Clitennestra, diciamo le cose come stanno, un certo rancore nei confronti del marito doveva ancora covarlo. Se poi lui le uccideva pure Ifigenia, il rischio di pagare il primo e il secondo misfatto era altissimo. Alla fine, la ragion di stato, se così la si può chiamare, e le capacità di mediazione di Menelao ebbero la meglio. Ulisse, grazie alla sua proverbiale astuzia, trovò anche il sistema per convicere Clitennestra a privarsi di Ifigena. 

Scrissi un messaggio e lo inviai a mia moglie perchè mandasse qui nostra figlia con la prospettiva di andare in sposa ad Achille: ne magnificavo il prestigio e aggiungevo che se non l'avesse sposato, lui si sarebbe rifiutato di salpare con gli altri Achei. Quello, in effetti, altro non era che un sotterfugio per convincere Clitennestra a dare il suo consenso. Fu così che c'inventammo il falso matrimonio (Euripide, Ifigenia in Aulide)

L'intrigo era tanto più perfido, in quanto nemmeno Achille, il promesso sposo, era stato messo al corrente dell'inganno. A Micene, infatti, la notizia aveva riempito di gioia la giovane Ifigenia: riuscire a sposare Achille, il più forte degli eroi achei, doveva essere il sogno di tutte le più nobili fanciulle della Grecia. E così, splendida come non mai, con i capelli biondi sciolti sulle spalle, e una tunica rossa orlata d'oro, Ifigenia giunse raggiante in Aulide, accompagnata dalla madre, a bordo di una fastosa carrozza. Quando però viene a sapere che l'intero esercito acheo chiede a gran voce la sua morte e che l'ira di Artmide non si può placare altrimenti, è lei stessa a achiedere di essere sacrificata. La fanciulla era già stesa, nuda, sull'area sacrificale, e Agamennone era già sul punto di trafiggerle il collo, quando la Dea, approfittando di quell'attimo in cui tutti per pietà si coprono il viso, la sostituì con una bellissima cerbiatta. Dopodichè, avvolta in una nuvola, se la portò in volo nella regione della Tauride, dove fece di lei la sua sacerdotessa preferita. 

6 commenti:

  1. Adoro la mitologia in generale! Ho anche chiamato il mio micetto Hermes :P
    La storia di Ifigenia è solo una delle tante crudeli e cruente ma anche molto affascinanti che raccontano davvero tanto della cultura e della mentalità greca :)

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    1. Che carino Hermes! A pensarci bene la mitologia greca è una fonte inesauribile di nomi originali, devo ricordarmelo la prossima volta che sono a corto di nomi xD Questo argomento mi è sempre piaciuto, le lezioni dedicate all'Iliade e all'Odissea sono tra le mie preferite di tutta la mia vita scolastica, ma ho iniziato ad appassionarmi sul serio quando a 14 o 15 anni ho letto un libro che raccontava la guerra di Troia in un modo molto avvincente e romanzato e da allora ne ho letti molti altri, per lo più riedizioni in salsa moderna. Uno dei miei obbiettivi è riuscire a leggere tutta l'iliade originale e gli altri poemi epici :D

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  2. Meraviglia *-* originale come sempre, Vanessa!

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    1. Grazie, sono contenta sia piaciuta :D

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  3. Carinissima l'idea di questa rubrica *__* e sai anche cosa potresti fare? Quando racconti la storia di un mito a cui qualcuno si è ispirato per un romanzo, potresti per l'appunto segnalare i romanzi che trattano l'argomento :3

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    1. Avevo iniziato, ma stava uscendo più lungo l'elenco di opere che il racconto,quindi ho lasciato perdere. Però nel testo includo alcune citazioni delle opere più antiche :)

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