sabato 3 agosto 2013

RECENSIONE: La piccola dea della fertilità - Paul Mesa

Titolo: La piccola dea della fertilità
Titolo originale: Die kleine Göttin der Fruchtbarkeit
Autore:
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 256
Prezzo: 15,90 Euro
Anno: 2013 


Trama: Bianca ha ventisei anni, fa la cameriera in un albergo in Germania ed è così piccolina - è alta solo un metro e quarantanove - che la madre l'ha soprannominata Bica, che in portoghese vuol dire "caffè molto, molto ristretto". Come quello che preparava la sua mamma, Maria: lei veniva dal Portogallo e non solo custodiva la ricetta segreta della miscela più buona del mondo, ma sapeva anche scavare nell'animo degli uomini semplicemente osservando il modo in cui bevevano il loro caffè. Maria è morta da tredici giorni, eppure a Bica sembra ancora di sentire la sua voce. E in effetti lei, non esattamente entusiasta di essere defunta, è proprio lì, seduta sul suo divano rosso, intenta come sempre a dispensare alla sua bambina preziosi consigli sulla felicità. Bica ne ha proprio bisogno, perché è alla ricerca del Grande Amore (anche se il suo cuore continua imperterrito a battere solo per Galão, rozzo, prepotente e sposatissimo), ma soprattutto vuole un figlio a ogni costo, altrimenti la sua mamma non riuscirà ad andarsene. Così narra una leggenda portoghese: se i tuoi genitori muoiono senza che tu abbia dato loro un nipotino, non arriveranno mai in Paradiso. È per questo che Bica, quando riordina le stanze, buca tutti i preservativi che trova nei cassetti dei comodini: non si sa mai... Ma, pur contenta del "misterioso" ritorno della mamma, Bica è anche preoccupata: c'è infatti un segreto che Maria non deve scoprire, un segreto legato proprio alla sua morte..

Recensione 
Anche se ormai è adulta, Bianca, giovane cameriera di origini portoghesi, è talmente piccola che sua madre l'ha sempre chiamata Bica, come il caffè ristretto portoghese. Dall'alto del suo metro e quarantanove, ha un bel lavoro in un hotel tedesco, è innamorata di Galão, un uomo sposato con cui ha avuto solo una rapida avventura, e sua madre è morta da alcune settimane lasciandola sola. E' irrequieta perchè una leggenda portoghese dice che quando un genitore muore senza essere diventato nonno il suo spirito non può raggiungere il Paradiso. Per questo Bica è alla ricerca disperata di un figlio e si ritrova a bucare tutti i preservativi nelle stanze degli ospiti dell'hotel affinchè nessuno di loro provi le sue stesse paure. Bica sa che sua madre non sarà mai in pace, sa che non è solo una superstizione, perchè Maria, la sua bella mamma, ora è nel suo appartamento e non sa di essere morta. Questo libro per me si classifica tra quelli che sono stati abbastanza piacevoli da leggere, senza farmi sbadigliare o sbuffare, ma che alla fine mi hanno lasciato un po' con un punto interrogativo che ondeggiava sulla testa. La narrazione segue il punto di vista di Bica, utilizzando la terza persona. La ragazza si ritrova ad affrontare molti problemi: oltre ad avere una madre fantasma che le gira per casa, cosa che la spaventa perchè teme che lei scopra un segreto che riguarda la sua morte, è innamorata di un uomo sposato, e questo non solo la porta a lunghe sedute di stalking davanti a casa sua, ma mette anche a rischio il suo lavoro. Un ospite dell'hotel infatti l'ha intravista nuda tra le coperte dopo la sua scappatella con Galão, scatenando voci secondo le quali l'hotel nasconderebbe un bordello. La protesta è guidata proprio dalla moglie del suo amato, una grintosa giornalista, che però non immagina chi ci fosse tra le coperte con la giovane ragazza vista dal testimone. Bica inoltre non ha mai conosciuto suo padre e per tutta la vita è stata sballottata dalla madre da una casa all'altra, da un padrino all'altro, talmente numerosi da essere chiamati per numero invece che per nome. Nel profondo è sempre stata alla ricerca di suo padre, che la madre chiama il 'Numero Zero', ma non l'ha mai incontrato. Poi c'è una zia, l'unica sua parente al mondo oltre alla madre, che però è sempre rimasta in Portogallo e ha intessuto con Bica un rapporto esclusivamente telefonico, senza mai incontrarla, come se avesse qualcosa da nascondere. Ce ne sarebbe abbastanza per mandare dall'analista qualsiasi persona normale, ma lei no. Bica è un personaggio strano, che è difficile inquadrare e in cui è difficile riconoscersi. La sua personalità è complicata e spesso fuori controllo, e per questo non sono riuscita ad amarla particolarmente o anche solo ad entrare in sintonia con lei. E' forte e determinata, ma il suo amore per Galão è ormai sfociato nell'ossessione e questo la porta a compiere azioni sconsiderate: si trasforma in una stalker che ogni sera si fa bella solo per stare ore sotto casa sua e spiare i suoi movimenti dietro le tente, arriva perfino a introdursi nell'abitazione per rubare qualcosa che abbia il suo odore. E il peggio è che tra loro c'è stata solo una breve avventura voluta dal caso. Lei non sa assolutamente niente di lui. Mi capirete quindi quando dico che più di amore parliamo di ossesione. A volte segue una strada tutta sua senza che noi riusciamo a comprenderla. Ci sono vari elementi surreali in questa storia, e il più sensato è la madre fantasma di Bica. Questo è tutto dire. Uno a mio parere è la protesta in cui è coinvolto l'hotel: è partita dopo che un ospite ha visto un uomo uscire da una stanza lasciando dentro una ragazza nuda. I due amanti erano Bica e Galão ovviamente, ma il testimone non li ha identificati. La cosa è stata ricamata in modo quasi assurdo: questo semplice fatto è bastato per lanciare accuse gravissime verso l'hotel e data la statura di Bica hanno addirittura iniziato ad insinuare che c'entrasse pure la prostituzione minorile. A  me tutto questo ha dato l'idea di qualcosa campato in aria per fare un po' di confusione, perchè assistendo ad una scena del genere tutto mi verrebbe da pensare tranne che l'hotel nasconda un bordello, ma la storia non regge e infatti dopo un po' tutte le accuse sono ritirate e non se ne parla più. Poi c'è la storia del padre di Bica, quest'uomo misterioso di cui la madre le ha raccontato pochissimo. Non è tanto il personaggio ad essere surreale, ma il finale che l'autore ha architettato coinvolgendolo, un finale che personalmente ho trovato abbastanza di cattivo gusto, anche se è stato un colpo di scena discreto. Un'ultima cosa che tiro in ballo è il fantomatico segreto che Bica custodisce circa la morte della madre. Qualsiasi cosa vi passi per la testa è peggio. Bica, anche se armata di buone inetenzioni, ha fatto qualcosa di terribile, moralmente e anche legalmente. Un punto in più che va ad aggiungersi al suo piano psicologico di potenziale schizofrenica. Gli elementi che mi hanno colpito positivamente sono pochi, ma ci sono. Mi è piaciuto il fatto che all'inizio di ogni capitolo quando entra in scena la protagonista accanto al suo nome ci sia una parentesi spiritosa che solito riguarda la sua altezza e il caffè e che la stessa cosa accada ogni volta che ci viene presentato un nuovo personaggio. L'ho trovato molto simpatico. Ho apprezzato anche la struttura del libro: è diviso in due parti di cui la prima è ambientata nell'hotel e copre la maggior parte del libro, mentre la seconda, molto breve, ha come sfondo Lisbona, dove Bica va per seppellire le ceneri della madre. Nello stesso tempo la prima parte è ulteriormente divisa perchè i capitoli si alternano tra la narrazione del presente, che segue le vicende di Bica, e il racconto del passato, tramite una lettera che lei sta scrivendo al padre. Do un giudizio positivo anche allo stile dell'autore che nonostante la storia un po' assurda è riuscito a non annoiarmi mai. Ma ciò che forse ho apprezzato di più è stato il tocco di romanticismo che purtroppo è arrivato solo alla fine. In conclusione si tratta di un libro piacevole da leggere, ma forse un po' fuori dalle righe per i miei gusti.                                               Valutazione: ½ Così così

Io avevo solo undici anni e tu già sedici, ma ero abbastanza grande per innamorarmi di te

4 commenti:

  1. Mmm... mi sa che non fa per me, però mi sembrava carino! Mi piacciono tutte le cover, in compenso :D

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    1. Si le cover sono carine e stranamente il titolo in italiano è stato tradotto fedelmente :) Solo per questo ci vuole un applauso *applauso* ma diciamo che se hai tanti tanti libri da leggere questo puoi lasciarlo un po' in fondo sulla lista, almeno secondo il mio modesto parere u.u

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    2. Sono felice di aver letto questa recensione perchè ero tentata di comprarlo,,ma , dopo essere passata di quì, credo che darò la precedenza ad altri libri! :D

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    3. Magari non bocciarlo definitivamente, ma se hai di meglio da leggere sotto mano te li consiglio u.u

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