sabato 6 luglio 2013

RECENSIONE: Quattro amiche per sempre - Ann Brashares

Titolo: Quattro amiche per sempre (Sisterhood #5)
Titolo originale: Sisterhood Everlasting
 
Autore: Ann Brashares
Editore: Rizzoli
 
Pagine: 429 
Prezzo: 17 Euro 
Anno: 2011

Trama: C'erano una volta quattro amiche che si passavano un paio di jeans magici. Negli anni i jeans sono andati perduti, ma l'amicizia forse no. Lena insegna arte e abita in un monolocale a Providence, Bridget vive con il suo grande amore Eric a San Francisco, Carmen ha un loft scintillante e fa l'attrice televisiva. Si sentono spesso, si vedono quando possono. Chi invece sembra inafferrabile è Tibby, che si è trasferita in Australia e non dà notizie di sé. Finché un giorno proprio Tibby invita le amiche sull'isola di Santorini per una breve vacanza nella casa appartenuta ai nonni di Lena. La prospettiva è attraente: ritrovarsi come ai vecchi tempi, per colmar il silenzio che le ha divise nell'ultimo periodo. Ma quando Lena, Carmen e Bridget arrivano a destinazione non trovano l'amica né all'aeroporto né a casa. Le ore passano e i dubbi si tramutano in certezza: Tibby è scomparsa.

Recensione 
Di sicuro non sarò l'unica ad aver passato l'adolescenza in compagnia di Lena, Tibby, Carmen e Bridget, quindi forse qualcuno capirà la mia sorpresa quando qualche mese fa ho scoperto l'esistenza di un quinto libro della serie Quattro amiche e un paio di jeans. Inizialmente ne ero felice, perchè ho sempre sentito che la serie non era davvero conclusa, che mancava qualcosa, ma quando ho scoperto che le vicende di questo nuovo capitolo erano ambientate dieci anni dopo la fine del precedente libro la scettica che è in me è emersa sputando sentenze. Sì, ero curiosa, perchè si tratta di una serie che da ragazzina ho adorato, ma temevo che fosse solo un espediente dell'autrice per raggranellare qualche soldo in più e spremere la sua serie più famosa il più possibile. Pensavo che sarebbe stata una delusione, invece mi ha stupita. Ma andiamo con ordine. Sono passati ormai dieci anni dal giorno in cui i Pantaloni Viaggianti sono andati perduti per sempre in Grecia. Tibby, Lena, Carmen e Bridget sono ancora amiche, ma non più come un tempo. Carmen fa l'attrice e lavora in una serie tv di successo, vive a New York e sta per sposarsi, Bridget vive a San Francisco col suo amore di sempre Eric ma è rimasta uno spirito libero incapace di stare ferma nello stesso posto troppo a lungo, Lena invece ha un piccolo appartamento a Providence dove tiene un corso d'arte molto seguito. Le tre continuano a vedersi e a sentirsi quando possono, mentre invece Tibby è sparita dai loro radar e sembra quasi evitarle. Si è trasferita in Australia con Brian e da allora non l'hanno più rivista. Doveva stare là solo per qualche mese, invece piano piano i mesi sono diventati anni, le mail si sono fatte sempre più rare, le telefonare sempre più difficili. E' quindi una grande sorpresa per le ragazze ricevere da parte sua un biglietto aereo e un invito a passare una settimana in vacanza in Grecia insieme. Le tre ragazze partono con grande entusiasmo, pronte a scatenarsi e smaniose di rivedere la loro amica così a lungo dispersa ma quando arrivano di Tibby non c'è traccia. Passano varie ore prima che la polizia dia loro la tragica notizia: Tibby è annegata accidentalmente. La disperazione ha il sopravvento su di loro, ma appena la lucidità ritorna piano piano le tre scoprono che dietro l'incidente potrebbe esserci qualcosa di più grosso perchè Tibby ha lasciato loro delle misteriose lettere e tutto fa pensare che lei sapesse cosa stava per succedere. Si è forse suicidata? L'epilogo dolceamaro della serie che ha conquistato i cuori delle adolescenti. Ormai Bridget, Lena, Carmen e Tibby non sono più ragazzine, sono donne, ma l'amore che hanno una per l'altra non è mai cambiato. Ognuna di loro reagisce al lutto in modo diverso: Carmen mette in discussione tutta la sua vita, Bridget scappa, Lena si nasconde. Nessuna di loro era pronta ad affrontare un dolore così grande. Un aiuto verrà dato loro proprio da Tibby e dalle sue lettere: non solo le aiuterà a superare il dolore, ma anche a dare una direzione alle loro vite. Tibby si è rivelata saggia e lungimirante e ha saputo trasformare un terribile evento nell'occasione giusta per riunire le amiche e aiutarle a trovare la vera felicità. Grazie a lei Lena riscopre l'amore per Kostos, Bridget capisce di aver finalmente trovato il suo posto e Carmen comprende che l'amore è qualcosa di più grande e profondo di quanto lei abbia mai potuto immaginare. E' stato bello ritrovare queste quattro amiche, queste quattro figure della mia adolescenza, e soprattutto è stato bello vederle finalmente felici, senza nulla in sospeso, con un futuro luminoso di fronte a loro. La storia è molto toccante e drammatica, ma non perde il brio, la simpatia e la dolcezza dei libri precedenti. La serie non è nuova ad argomenti difficili: nel corso dei quattro libri precedenti la morte è un elemento spesso presente, è un mostro che le protagoniste hanno dovuto affrontare in varie situazioni, come tutti noi, ma ciò le ha rese più forti e alla fine Tibby le ha rese più forti. Finalmente la serie ha avuto un finale degno di questo nome, ricco di amore, speranza e amicizia. Consiglio assolutamente questa serie, indicata soprattutto per un pubblico giovane ma piacevole anche per un lettore più adulto, e in particolare quest'ultimo libro, il più maturo, profondo e riflessivo.                                                                                                                                        Valutazione: Bellissimo!

La felicità richiede tanto esercizio quanto l'infelicità. E' vivendo che vivi di più. 
Aspettando che aspetti di più. Ogni giorno di attesa rende la tua vita un po' più povera.  Ogni giorno di solitudine ti rende un po' più piccola. Ogni giorno di non-vita ti rende meno capace di vivere

3 commenti:

  1. L'ho sempre snobbato come libro per 'bambini', poi della Brashares ho letto "grande amore" e ho rivalutato l'autrice.. Ora con la tua recensione devo solo che sbrigarmi ad iniziare la serie!! :D

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    1. Non sarà un premio Nobel, ma questa serie l'ho sempre trovata molto piacevole :)

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  2. L'ho sempre snobbato anch'io, mi sono fermata ai film ma la tua recensione mi sta facendo cambiare idea ;)

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