mercoledì 8 maggio 2013

RECENSIONE: Laila Volpe e Evindi Mott - I Trafficanti dell'Ombra - Man Ekang

Titolo: I Trafficanti dell'Ombra
Serie: Laila Volpe e Evindi Mott #1

Autore: Man Ekang
Editore: Lulu.com
Pagine: 261
Prezzo: 17,60 Euro
Anno: 2013

Trama: La giovane torinese Laila Volpe incontra Evindi Mott, alla lezione di antropologia culturale del professore Debrossac. L’incontro in apparenza casuale era in realtà voluto dal ragazzo africano nel quadro di una sua prova di iniziazione, nella società dei suonatori di Mvett. Ma dopo averlo sorpreso in flagrante, il professore Debrossac lo convincerà ad aiutarlo per ritrovare sua figlia scomparsa misteriosamente in Torino. Evindi Mott accantonerà successivamente i suoi primi progetti per Laila e, insieme al professore,aiuterà la ragazza a dare un taglio ai suoi incubi ricorrenti. In questo contesto,Laila conoscerà l’esistenza delle “monete del fato” e imparerà che la sfortuna non è nient’altro che il risultato di un’attenta manipolazione di certe entità, da parte di coloro che hanno la conoscenza di alcune leggi della natura. L'acquisizione di questa conoscenza da parte di Laila, scatenerà l’ira di coloro che tenevano un cospicuo traffico delle sue capacità intelletuali e delle sue chance 

Potete acquistare il libro in ebook e in formato cartaceo su Amazon e su Lulu.com

Recensione 
ll mio blog è aperto da poco e questa è la prima volta che leggo il libro di un autore auto-pubblicato, quindi non sapevo proprio cosa aspettarmi. Devo dire però che ne sono rimasta piacevolmente colpita. Durante una lezione di antropologia Laila incontra l'affascinante e misterioso Mott. Fin da subito capiamo che dietro a questo incontro c'è qualcosa di più che una semplice casualità. Scopriamo che Mott è dotato di poteri magici e che Laila fa in qualche modo parte di un piano che coinvolge lui e un misterioso zio con il quale il ragazzo comunica tramite uno specchio magico. Incontriamo anche il Professor Debrossac, alla ricerca della figlia misteriosamente scomparsa. Laila scopre un mondo tutto nuovo, pieno di magia e storie incredibili, ma ciò di cui le parla Mott non è solo fantasia, non sono favole, è la realtà, e presto i due verranno travolti da una serie di eventi magici e misteriosi che li metterà entrambi in serio pericolo..Niente è ciò che sembra.. Esteticamente il libro mi ha subito attirato: i libri auto-pubblicati da questo punto di vista di solito sono piuttosto mediocri, le copertine sono molto semplici e artigianali, si fa con quel che si ha giustamente, ma qui ci troviamo di fronte ad una bella copertina, misteriosa e d'effetto, nonostante la semplicità, che di sicuro non sfigurerebbe sulle mensole di una libreria tra i titoli delle grandi case editrici. Ho letto tanti libri sulle streghe, sulle fate, sugli esseri magici più disparati, ma qui entrano in gioco tutta una serie di elementi magici in cui non mi ero mai imbattuta prima. La storia è basata sulle leggende della tribù Fang-Beti, un'antica tribù che pare avesse origini egizie, e riprende molti elementi dalle loro credenze: lo Mvett per esempio, che nel libro permette a Mott di viaggiare nel tempo e nello spazio, nella tradizione è un'arpa che veniva usata dalla tribù per dare coraggio ai guerrieri prima di una guerra, ma anche per diffondere l'insegnamento dell'astrologia, della cosmogonia e della scienza. E' una storia davvero originale e ben costruita, ricca di colpi di scena, di personaggi bizzari e di eventi che si susseguono senza un attimo di noia. Il linguaggio è semplice e scorrevole, ricco di dialoghi ma anche di minuziose descrizioni. L'autore ha dimostrato di saper maneggiare elementi sconosciuti ai più costruendo una storia avvincente e misteriosa. Inoltre ha dato ampio spazio a Torino, una città che raramente mi è capitato di visitare leggendo, parlando dei luoghi più suggestivi, con descrizioni molto scrupolose e accenni ad alcuni dati di interesse storico. Andando più a fondo, questo libro porta con sè alcuni temi molto delicati, come il razzismo, i pregiudizi, i rapporti familiari. Avevo alcune perplessità sul finale e su alcune questioni irrisolte, ma ho saputo con piacere che la storia proseguirà, quindi tutto sarà sicuramente spiegato in seguito. Per quanto riguarda difetti o aspetti negativi, devo dire che non ce ne sono moltissimi, ho però da fare alcune puntualizzazioni riguardanti la forma che in qualche modo a mio parere hanno danneggiato un po' l'armonia del testo. Mi è capitato di tanto in tanto di trovare alcune parole troppo altisonanti che stonavano con il resto. L'autore ha senz'altro cercato di variare il linguaggio in modo fa non ripetere sempre gli stessi termini, ma in certi casi ha esagerato scegliendone di inadatti. Usa per esempio un pomposo 'enunciò' al posto di 'disse', oppure il termine 'mascolini' al posto di un più semplice 'maschili' riferendosi ad una lista di nomi. Mi è capitato anche di incontrare frasi la cui sintassi non mi ha convinto al 100% e che magari sarebbero state meglio girate in un altro modo, ma la cosa che forse mi ha più 'infastidito' durante la lettura è stato il continuo nominare i personaggi per nome cognome. Capita spesso che uno stesso personaggio venga nominato svariate volte in una pagina con nome e cognome, rendendo la narrazione quasi artificiosa. Questo accade principalmente con il protagonista maschile, ma anche con alcuni personaggi minori ed è forse l'unico elemento che davvero mi ha infastidito in una prosa tutto sommato lineare, corretta, incalzante e molto avvincente. Il mio giudizio finale è positivo e posso solo dire che non vedo l'ora di scoprire come prosegue la storia. Ci sono ancora molti punti oscuri, molti misteri da scoprire. La storia inizia bene e non può che proseguire meglio!                                                                                                 Valutazione: Non male!

L'autore: Appassionato di antropologia culturale, Man Ekang si dedica allo studio dei costumi di alcune popolazioni native del Camerun. Dal suo interesse per la città di Torino e i suoi monumenti archeologici, nasce il suo romanzo “Laila Volpe e Evindi Mott - I trafficanti dell’ombra” che mette in rilievo gli aspetti mistici e fantastici di due popoli.
 
Booktrailer di Laila Volpe e Evindi Mott  I Trafficanti dell'Ombra

1 commento:

  1. concordo su tutto...la mia uscirà sabato ce l'ho già pronta e programmata:)

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