sabato 4 maggio 2013

RECENSIONE: La custode di mia sorella - Jodi Picoult

Titolo: La custode di mia sorella
Titolo originale:
My sister's keeper
Autore: Jodi Picoult
Editore: Corbaccio
Pagine: 428
Prezzo: 18,60 Euro
Anno: 2009


Trama:Anna non è malata ma è come se lo fosse. A tredici anni è già stata sottoposta a numerosi interventi chirurgici, trasfusioni e iniezioni in modo che la sorella maggiore Kate possa combattere la leucemia che l’ha colpita in tenera età. Anna è stata concepita con le caratteristiche genetiche che la rendono idonea a essere donatore di midollo per la sorella, ruolo che non ha mai messo discussione ma che ora le diventa, di colpo, insostenibile. Perché nessuno le chiede mai il suo parere? Perché si dà per scontato che lei sia disponibile? Anna prende una decisione per molti impensabile e che sconvolgerà la vita di tutti i suoi cari: fa causa alla sua famiglia.

Recensione
La famiglia Fitzgerald è una famiglia normale, con due bellissimi bambini, fino al giorno in cui alla piccola Kate viene diagnosticata la leucemia. Kate ha bisogno urgentemente di un donatore compatibile se vuole sopravivere. Jesse, il figlio maggiore, purtroppo non può aiutarla, così la coppia decide di avere un terzo figlio. Ma non possono affidarsi alla fortuna. E se anche il nuovo bimbo non fosse compatibile? Non possono permettersi di perdere tempo, ne va della vita di Kate. Così arriva Anna, programmata biologicamente per essere la donatrice perfetta. Dal giorno della sua nascita e per gli anni successivi Anna frequenta gli ospedali quasi quanto la sorella, nonostante sia in perfetta salute. A tredici anni si ribella e denuncia i genitori per riavere il controllo del proprio corpo. La causa, che all'inizio sembra un semplice atto di ribellione, si rivela qualcosa di di più profondo. Anna non denuncia i genitori perchè non vuol donare il rene a sua sorella, ma per un altro motivo più sconvolgente che non viene rivelato fino alla fine. Ogni capitolo è affidato alla voce di uno dei membri della famiglia, così da dare il punto di vista di ognuno di loro. La madre è incapace di accettare che Kate potrebbe morire e si sente in colpa, perchè non vuole considerare Anna solo 'un pezzo di ricambio'. Jesse si sente solo, tagliato fuori dalla famiglia in cui tutto ruota intorno a Kate e Anna, si sente in colpa per non essere un donatore compatibile. Il padre, un pompiere che ha salvato tante vite, è distrutto perchè non riesce a salvare quella di sua figlia. E poi Anna e Kate. Il dramma di una ragazzina che invece di pensare ai vestiti e ai ragazzi è costretta in ospedale. Il dolore e il senso di colpa per la disperazione della sua famiglia. Il dramma di una ragazzina che sa di essere al mondo solo per salvare qualcun'altro. Il peso di essere arrivata non per amore, ma per disperazione. Alla loro storia si intrecciano quelle di Campbell e Julia, rispettivamente l'avvocato a cui si rivolge Anna e l'assistente sociale a cui è affidato il caso, che si incontrano dopo 15 anni dalla fine della loro storia d'amore. Chi ha ragione e chi ha torto, quando si parla della vita? Un libro davvero doloroso, che solleva tante domande a cui è difficile rispondere, e tante riflessioni che fanno male al cuore. La storia di una famiglia. La storia di due sorelle. La storia di un dolore che mai nessuno dovrebbe provare. Valutazione: Bellissimo!

Adesso, a seconda dei giorni voglio fare il microchirurgo, la poetessa, andare a caccia di fantasmi. Solo una cosa rimane sempre uguale. Tra dieci anni, voglio essere la sorella di Kate.

11 commenti:

  1. Bella recensione! Lo devo leggere! :) Mi hai incuriosita troppo!

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  2. Complimenti Vanessa, bella recensione e bel romanzo! Anche io lo voglio leggere ^^

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    1. E' una bella lettura di sicuro :) Preparate i fazzoletti però xD

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  3. Per certi versi mi ha convinta di più il film: la storia di Campbell e Julia mi è sembrata assolutamente inutile e attaccata con la forza al libro (e quel finale l'ho trovato atroce).

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    1. Il finale del libro è davvero devastante, ci sono rimasta malissimo. Comunque concordo con te sulla storia di Campbell e Julia, l'ho trovata un pochino forzata :)

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  4. Ho visto solo il film, per ora: e non penso che leggerò tanto presto il romanzo, perché già è bastato il film a devastarmi, emotivamente parlando! XD Fra l'altro, mi hanno raccontato che il finale del libro è se possibile ancora più triste e sconvolgente! :(

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    1. E' così infatti :( Al film hanno cambiato completamente il finale e l'hanno reso un po' più leggero. Il libro è devastante.

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  5. Avevo iniziato a guardare il film ma ho lasciato stare perchè prima volevo leggere il libro.So già che mi piacerà tantissimo e che piangerò. Devo decidermi a leggerlo, ma voglio aspettare un momento un pò più tranquillo, visto il tema che mi tocca abbastanza diciamo.
    Con il film mi erano bastate un paio di scene per avere gli occhi lucidi! ma anche questo lo guarderò sicuramente, dopo il libro però!

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    1. Sia il film che il libro sono piuttosto pesanti a livello emotivo, alla fine mi sono sentita come svuotata D: che tristezza..

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  6. Ho letto questo libro due o tre anni fa e l'ho trovato molto bello, ma estremamente doloroso per una persona sensibile come me. Mi ricordo che non vedevo l'ora di finirlo, nonostante la narrazione mi piacesse e i personaggi mi stessero tutti simpatici. Tratta un tema, anzi più temi, che fanno molto male ed è stato un vero stress mentale finire la storia. Poi, il finale non me l'aspettavo minimamente e mi ha lasciata ancora più distrutta, è stato davvero troppo per me da digerire e non sono stata d'accordo con la scelta dell'autrice... però rimane un libro molto bello e scritto bene ^-^

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    1. Sono d'accordo con te! Sono anche io molto molto sensibile e alla fine ero devastata D:

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