venerdì 5 aprile 2013

RECENSIONE: Serie The Giver - Lois Lowry

Ho appena terminato la saga di The Giver di Lois Lowry e ho deciso di dedicargli un lungo post per parlarvi dei quattro libri che la compongono. Inizio dicendo che ve la consiglio. E' sicuramente una delle serie più belle che ho letto, molto avvincente ed originale,mi ha conquistato :)

Titolo: The Giver - Il Donatore
Titolo originale: The Giver
Autore: Lois Lowry
Editore: Giunti Y
Pagine: 256
Prezzo: 9,90 Euro
Anno: 2010

Trama: Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto quello che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della Comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte o profondità emotive, ma neppure a incertezze o rischi. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Ogni membro della Comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella Cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando.. 

Recensione
Jonas vive in un mondo che a noi sembra assurdo e assolutamente raccapricciante ma che per lui è la semplice realtà. Vive con due adulti che chiama 'mamma' e 'papà', ma con cui non ha nessun legame di sangue, è semplicemente stato assegnato a loro dopo che chi di dovere l'aveva partorito. Non ci sono malattie, nè guerre e tutto, dalla scelta del lavoro a quella del compagno per la vita, è regolato da rigide leggi che non permettono alle persone di prendere decisioni. Non ci sono emozioni, nè sentimenti, qualsiasi sensazione fisica o psicologica è stata inibita per il bene e la sicurezza della Comunità. Chi non è idoneo o non rispetta le regole viene ''congedato''. Quando un bambino raggiunge i 12 anni gli viene assegnato il lavoro che dovrà svolgere per tutta la vita, ma quando è il turno di Jonas accade qualcosa che nessuno si sarebbe aspettato: non viene designato come i suoi compagni per un normale lavoro ma gli viene comunicato che sarà il nuovo Accoglitore di memorie: riceverà dal Donatore tutte le memorie degli uomini vissuti prima di lui per essere pronto a diventare a sua volta il Donatore in carica. Le memorie vanno conservate perchè quando ci sono grosse decisioni da prendere la Comunità chiede consiglio al Donatore, che grazie alla conoscenza e all'esperienza di centinaia di anni è l'unica persona a poter dare un consiglio giusto e saggio. Jonas scopre così emozioni e sensazioni che non aveva mai conosciuto prima e il loro peso minaccia di schiacciarlo. Scopre la neve, le stagioni, i colori, l'affetto e l'amore ma anche la sofferenza, il dolore, la guerra, la morte. Scopre cose terribili e inizia a farsi domande sul suo mondo: vivere così è davvero la cosa migliore per tutti? La goccia che fa traboccare il vaso è collegata a Gabe, un vivace bambino di cui si occupa suo padre,condannato al congedo perchè ritenuto inadatto ad essere affidato ad una famiglia.  Ora che sa quello che sa riuscirà ad andare avanti come se nulla fosse?

Questo libro mi ha davvero stregato. Creare un mondo dal nulla è sempre una prova dura per uno scrittore e pochi ci sono riusciti davvero: Lois Lowry è tra questi. Attraverso le sue parole mi ha catapultato in questo mondo tutto nuovo e incredibile che a prima vista sembra perfetto, senza malattie, senza cattiveria, ma che pagina dopo pagina si rivela per quel che è davvero: una crudele dittatura in cui il pensiero individuale e le emozioni non sono permesse. Immaginate di non poter scegliere chi sposare, quanti figli avere, che lavoro fare, di non provare emozioni di nessun tipo. Certo così si eliminano cose negative come la disonestà, l'egoismo, le bugie ma anche l'amore e tutti i buoni sentimenti. Queste persone sono quasi automi. Fanno quel che devono fare e seguono le regole, meccanicamente, senza mai provare noia o frustazione. Questa società è asettica, come un ospedale, è fredda e vuota. E nessuno vorrebbe vivere in un ospedale sapendo com'è vivere davvero. Un libro adatto ai più giovani, ma perfetto anche per un lettore adulto!                                          Valutazione: Bellissimo!

Titolo: La rivincita - Gathering blu
Titolo originale: Gathering blue
Autore: Lois Lowry
Editore: Giunti Y
Pagine: 270 
 Prezzo: 14,50 Euro
Anno: 2011

Trama: Ambientato in una comunità del prossimo futuro, al pari di “The Giver”, in un villaggio dove ognuno pensa solo a se stesso e le persone con malattie o problemi fisici sono considerate inutili per la comunità e vengono lasciate morire, una ragazzina zoppa lotterà per conquistarsi il diritto di vivere. Ma, riuscendo a ricavarsi un posto all'interno di quella società, si renderà poi conto di come sia profondamente sbagliata e di quanto sia necessario cambiaria. Rifiuterà quindi l'occasione che a un certo punto le verrà offerta di scappare, e deciderà di fermarsi per iniziare a cambiare le cose dall'interno. 


Recensione
Ammetto di esserci rimasta parecchio male quando ho capito che in questo secondo libro non si parlava più di Jonas. Ero ansiosa di conoscere il suo destino! Ma con qualche piccola ricerca su internet ho capito che le risposte sarebbero arrivate più avanti e che la storia di Jonas si intrecciava con quella di nuovi personaggi, bastava solo avere pazienza. In questo secondo capitolo la protegonista è Kira che vive in una comunità molto diversa da quella di Jonas. In questo caso si tratta di una società molto più primitiva, dove vige la legge del più forte. Non c'è posto per i malati, gli storpi, i deboli, che vengono mandati a morire nella Landa perchè non sono di nessuna utilità, anzi sono un peso. Anche a Kira sarebbe toccato questo destino se sua madre non avesse lottato con le unghie e con i denti per lei. La ragazza infatti, sebbene bella , giovane e piena di talento, è nata zoppa. Quando sua madre muore però la protezione che l'aveva tenuta al sicuro fino ad allora sparisce e con le ceneri della sua casa ancora calde le donne del villaggio chiedono che lei venga mandata via, per appropiarsi del pezzo di terra di proprietà di sua madre. Le persone in questo posto non hanno una vita agiata, soffrono la fame e devono lottare per vivere. Kira però non ci sta e la faccenda finisce davanti ad un tribunale. Sorprendentemente alla ragazza non viene solo permesso di restare, ma le viene offerto un importante ruolo, quello di ricamatrice. Kira infatti ha un talento particolare, le sue mani sembrano lavorare da sole e creare bellissimi capolavori con i fili. Verrà quindi incaricata di restaurare e completare la veste del Cantore. Inizia così a studiare l'arte della tintura insieme ad una vecchia signora che vive nel folto della foresta e che le spiegherà come creare fili di tutti i colori dell'arcobaleno per i suoi lavori. Tutti i colori tranne il blu, che è andato perso. Al villaggio non esiste più una pianta in grado di creare quel colore. Le sue giornate passano tranquille insieme a Thomas, l'Intagliatore, Matty, un vivace bambino del villaggio, e la piccola Jo, la futura Cantrice, finchè terribili verità verranno a galla.. 

Quello che Lois Lowry ci mette di fronte in questo secondo capitolo è un mondo completamente diverso da quello a cui ci eravamo abituati in The Giver. Se nel primo capitolo tutto era regolato da severe leggi e la gente viveva in pace e tranquillità, qui le cose vanno diversamente: la paura la fa da padrona e spinge la gente a fare cose terribili pur di garantirsi la sopravivenza. Sebbene provengano da queste due società diversissime però intuiamo che Jonas e Kira hanno qualcosa in comune: un sesto senso che dice loro che le cose così non sono giuste e che devono fare qualcosa per migliorare la vita della gente, entrambi sognano un mondo in cui tutti saranno accettati, indipendentemente dal loro aspetto e dalle loro opinioni. Non è forse quello che sognamo anche noi? Qualitativamente questo secondo capitolo si colloca una spanna sotto il primo, ma rimane comunque ottimo. L'autrice da di nuovo prova della sua fantasia e originalità.                               Valutazione: Bellissimo!

Titolo: Il messaggero
Titolo originale: Messenger 
Autore: Lois Lowry
Editore: Giunti Y
Pagine: 207
Prezzo: 14,50 Euro
Anno: 2012

Trama: Quando Matty è arrivato al Villaggio sei anni prima era un ragazzino inquieto e ribelle che amava definirsi "la Belva fra le Belve". Ora è cresciuto sotto la guida del cieco Veggente ed è pronto per l'assegnazione del suo vero nome: "Messaggero". Ma qualcosa nel Villaggio sta cambiando: da quando al mercato si barattano i sentimenti con effimeri beni materiali, la comunità è diventata improvvisamente ottusa e caparbia. La società utopica che un tempo amava accogliere tutti i rifugiati e i derelitti sta innalzando un muro di isolamento. Matty è uno dei pochi capaci di districarsi nel fitto della Foresta e il suo compito ora è quello di portare il messaggio del drastico cambiamento ai paesi vicini e convincere Kira, la figlia del veggente, a tornare con lui al Villaggio, prima che sia troppo tardi. Ma la Foresta, che gli è sempre stata amica, si è rivoltata contro di lui, animata da una forza oscura e senziente, e Matty si trova a fronteggiare il pericolo armato solo di un nuovo potere che ancora non riesce completamente a gestire e a comprendere  

Recensione
In questo terzo capitolo il protagonista è Matty, il vivace bambino amico di Kira che abbiamo conosciuto in Gathering Blue e che ormai è cresciuto. Ora vive in un altro villaggio dove ritroviamo anche Jonas, che ne è il capo. Qui le cose vanno piuttosto bene: non c'è segno delle dure regole con cui è cresciuto Jonas, nè della paura che regnava nel villaggio di Matty, al contrario in questo posto regnano l'armonia e la gentilezza. Gli stranieri vengono accolti con benevolenza, tutti vengono accettati indipendentemente dai difetti o dalle differenze. Jonas ha imparato dagli errori della sua comunità natale e ha creato un posto in cui la gente può essere davvero felice e vivere in pace. All'improvviso però le cose iniziano a cambiare. La gente non si accontenta più di quello che ha, vuole sempre di più, anche a costo di sacrificare sè stessi e le proprie qualità. Nel villaggio iniziano a dilagare l'ambizione, l'avidità e la cattiveria e tutto questo porta ad una terribile decisione dettata dall'egoismo: quella di chiudere l'accesso al villaggio. Matty viene dunque mandato al suo villaggio d'origine per convincere Kira a seguirlo, prima che sia troppo tardi. Nel frattempo Jonas cerca di fermare la persona che ha causato tutto questo: un misterioso personaggio chiamato Direttore del baratto

Questo è sicuramente il libro che mi ha coinvolto di meno, ma nonostante questo ho apprezzato molto il modo in cui l'autrice ha intrecciato le storie dei romanzi precedenti. Tutto era ben studiato, i pezzi sono andati naturalmente al loro posto, rispondendo,almeno in parte,alle molte domande che ci avevano lasciato i due capitoli precedenti. Lo stile della Lowry è sempre molto pulito e lineare, non fa giri di parole, non ci confonde, ci dice semplicemente le cose come stanno. Ciò che ammiro di questa autrice è il fatto che nonostante questa sia palesamente una storia diretta al pubblico più giovane lei sia riuscita ad inserire messaggi profondi e spunti di riflessione adatti agli adulti. Ribadisco ancora una volta che questa è una serie da leggere assolutamente!                                           Valutazione: Non male

Titolo: Il figlio
Titolo originale: Son
Autore: Lois Lowry
Editore: Giunti Y
Pagine: 384
Prezzo: 9,90 Euro
Anno: 2013

Trama: Questa è la storia di Claire, ma anche di Jonas, Matty, Kira e di molti altri personaggi dell'inquietante realtà distopica inventata dall'autrice. Siamo al Villaggio, Claire ha solo 14 anni e ha ricevuto il ruolo di "Partoriente": dopo l'inseminazione artificiale diventerà un "contenitore" e partorirà il suo "prodotto". Nessuno le ha spiegato quanto sarà doloroso, nessuno l'ha avvertita che dovrà portare una benda che le impedirà di vedere suo figlio. Ma il parto di Claire è tutt'altro che semplice: subisce il primo cesareo di tutta la comunità. Per un'imprudenza dell'infermiera viene a sapere che il figlio, il numero 36, sta bene. A causa delle complicazioni, però, Claire viene "decertificata", dichiarata non adatta a essere una Partoriente e assegnata alla piscicoltura. La ragazza, sconvolta da un'atroce sensazione di perdita, ha ormai un unico scopo: ritrovare suo figlio. L'arrivo al vivaio della nave dei rifornimenti, giunta da un luogo sconosciuto chiamato "mare" con la sua strana ciurma, potrebbe essere il suo mezzo di fuga, quando rapirà il bambino..  

Recensione 
Siamo finalmente arrivati all'ultimo capitolo della serie, e devo dirlo, questo è il mio preferito! La protagonista è una ragazzina di 14 anni di nome Claire. Capiamo fin dalle prime righe che questa ragazza vive nella stessa Comunità in cui è cresciuto Jonas e che, almeno all'inizio, si colloca sullo stesso livello temporale del primo capitolo. Claire è una 'Partoriente', una delle giovani donne designate per mettere al mondo i nuovi bambini che poi vengono assegnati alle famiglie. Quando ha compiuto 12 anni le è stato assegnato questo ruolo e ora sta per dare alla luce il suo primo 'prodotto'. Disgraziatamente qualcosa va storto e dopo aver partorito non viene più ritenuta adatta all'incarico e viene mandata a lavorare al vivaio ittico. Qualcosa però in lei si è spezzato. Ora l'unica cosa che vuole è riavere suo figlio e non gliene importa più nulla delle regole che aveva sempre rispettato. Anche lei, come Jonas, capisce che nel suo mondo c'è qualcosa di estremamente sbagliato e decide di ribellarsi

Questo libro è in parte anche un racconto di formazione, perchè vediamo Claire diventare una donna e affrontare la vita, maturando, diventando forte e coraggiosa e pronta a tutto per suo figlio. E' un personaggio che ho davvero amato e che ho ammirato moltissimo. In questo ultimo capitolo tutti i nodi vengono al pettine e le ultime domande irrisolte troveranno una risposta. Oltre a Claire si parlerà ancora di Jonas, Kira, Matty e Gabe. Con grande maestria l'autrice è riuscita ad incastrare tutti i pezzi di questo complicato puzzle in perfetta armonia. I nostri protagonisti vengono da posti diversi, hanno avuto vite molto diverse ma ora si ritrovano uniti tutti dall'invisibile filo del destino e da una comune speranza: quella di vivere in pace ed essere felici, senza regole, senza discriminazioni. Lois Lowry è capace di parlare di temi importanti con tatto e sensibilità, come in una favola. La degna conclusione di una storia meravigliosa!                                                                   Valutazione: Imperdibile

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