domenica 28 aprile 2013

RECENSIONE: Il sostituto - Brenna Yovanoff

Titolo: Il sostituto
Titolo originale: The Replacement
Autore:  
Editore: Asengard Edizioni
Pagine: 288
Prezzo: 12,90 Euro
Anno: 2012


Trama: Malcolm Doyle vive in una cittadina della provincia americana, ma il mondo da cui proviene è fatto di tunnel e acque profonde. Malcolm è un sostituto, un essere lasciato nella culla di un bambino rapito sedici anni prima. Allergico al ferro e al terreno consacrato, Malcolm sta lentamente morendo a contatto con il mondo umano e farebbe qualsiasi cosa per vivere come una persona normale.

Recensione 
Malcolm vive in una famiglia normale, ma sa da sempre di non essere come loro. Non è umano. Da piccolo qualcuno l'ha messo nella culla al posto del vero Malcolm. E' un sostituto. Per quanto cerchi di sembrare un ragazzo normale però questo mondo non è fatto per lui: non può entrare in contatto con oggetti metallici, la vista del sangue gli provoca terribili malori e non può entrare in chiesa o nel cimitero. Sebbene sia riuscito bene o male a sopravivere per 16 anni ora sta morendo. I sostituti non sono fatti per sopravivere, sono scarti. L'unica cosa che può fare è tornare dalla sua gente per farsi aiutare, ma tutto ha un prezzo.. Il mondo da cui proviene è davvero misterioso, la sua gente vive sottoterra e ogni sette anni organizzano il rapimento di un bambino,mettono al suo posto un sostituto che morirà a breve e poi sacrificano il bambino rapito. La città sa cosa succede ogni volta che un bambino piccolo muore, ma nessuno dice niente perchè in cambio di quel sacrificio ricevono benessere e prosperità. Si tratta di antiche divinità, abituate ad essere amate e onorate da sacrifici da parte di guerrieri e uomini valorosi, ma che ora sono quasi state dimenticate e ricordano alla città la loro presenza con i rapimenti dei bambini. La storia è piuttosto originale, ma non mi ha coinvolto come speravo. Per tutto il tempo mi è sembrato di essere solo una semplice spettatrice. In alcuni punti la narrazione si fa confusa e caotica lasciando il lettore un po' spaesato. Ci sono delle evidenti lacune e molte cose non vengono chiarite nemmeno alla fine. Per esempio non capiamo davvero che creatura sia Malcolm, è tutto lasciato molto sul vago e dove un esperto di folklore ci arriverebbe da solo, chi invece non conosce le leggende di questo stampo arriverebbe alla fine ancora molto confuso in merito. L'autrice avrebbe dovuto spiegare in modo più esaustivo l'identità di queste creature misteriose, dar loro un nome e farci capire chiaramente di cosa stava parlando. Invece non sappiamo neppure da dove vengono i bambini come Malcolm, i sostituti. Vengono partoriti?E da chi? Non ci viene spiegato nulla delle sue origini. Personalmente trovo che la storia sia un po' traballante, perchè ci sono troppi elementi che non sono stati spiegati come si deve. Per quanto riguarda i personaggi, penso che potevano essere caratterizzati meglio. Non riusciamo a farci un quadro psicologico completo neppure del protagonista, che anzi si rivela spesso incoerente. Non sono riuscita ad affezionarmi particolarmente a nessuno di loro, forse l'unico personaggio che davvero mi ha colpito è stata Emma, la sorella maggiore di Malcolm. Mi ha colpito il fatto che nonostante lui non fosse davvero suo fratello, lei lo amasse profondamente e volesse proteggerlo a tutti i costi. Ma per quanto riguarda gli altri personaggi nessuno di loro colpisce perchè sono piuttosto scialbi e poco approfonditi a livello psicologico.Credo che il problema di questo libro sia che nonostante la storia sia interessante e ricca di eventi, la narrazione è un po' piatta, come se fosse raccontata da un narratore svogliato e annoiato e ci sono alcuni buchi non indifferenti che alla fine ci lasciano un po' confusi. L'idea era buona, ma purtroppo non è stata sviluppata come avrebbe meritato. La mia valutazione non è comunque negativa, è sicuramente un libro originale e piuttosto piacevole da leggere e ha diversi lati positivi. Mi è piaciuta l'atmosfera un po' cupa alla Tim Burton e ho apprezzato il fatto che l'autrice abbia pescato tra le leggende del folklore europeo, portando qualcosa di nuovo in un mercato ormai saturo di fate e creature magiche. Ma non aspettatevi un capolavoro. Il mondo di Malcolm è un mistero all'inizio e continuerà ad esserlo anche alla fine.
                                                                                                              Valutazione: Non male

9 commenti:

  1. Quand'è uscito non vedevo l'ora di leggerlo, dopo però ha perso il suo fascino e l'ho dimenticato...non mi entusiasma troppo l'idea di leggerlo ;)

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  2. concordo..anch'io l'ho aspettato trepidante, l'ho bramato e poi..flop..stesse considerazioni....

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  3. Ne sto rimandando la lettura da troppo tempo :( devo decidermi y__y
    Però devo dire che adesso dopo la recensione ne ho un po' meno voglia XD prima o poi...

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  4. Mi sa che io sono una dei pochi che l'ha amato :D

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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