martedì 16 aprile 2013

RECENSIONE: Il club dello shopping - Carmen Reid

Titolo: Il club dello shopping (Annie Valentine #1)
Titolo originale: The Personal Shopper

Autore: Carmen Reid
Editore: Newton Compton 
Pagine: 349
Prezzo: 9,90 Euro
Anno: 2008
 
Trama: Nel suo lavoro di personal shopper per un raffinato negozio di abbigliamento londinese, Annie Valentine non propone soltanto acquisti di marchi costosissimi all'ultima moda, ma si occupa di trasformare e reinventare l'immagine dei propri clienti dalla testa ai piedi. Dinamica, vivace e divertente, Annie riesce a risolvere qualsiasi problema, è in grado di soddisfare chiunque. Eccetto se stessa. Infatti, nonostante sia un'impegnatissima madre single in carriera che deve gestire, oltre al lavoro, l'irascibile figlia adolescente Lana e il timido e problematico Owen, Annie percepisce un vuoto nel suo guardaroba, pardon, nella sua vita: le manca un uomo. Ma trovare il partner perfetto non è certo come comprare un paio di scarpe! Annie sa scegliere con sicurezza l'abito per ogni occasione, ma non l'uomo con cui condividere la propria vita. Conviene optare per il classico intramontabile che non passa mai di moda o è meglio osare qualcosa di diverso pescando dalla nuova collezione primavera-estate? E se per una volta, solo per questa volta, l'articolo più adatto si trovasse proprio nel reparto dei saldi?

Recensione
Non riesco a capire se ultimamente ho una sfiga assurda nella scelta dei chick-lit o se sono diventata troppo severa in merito. La protagonista di questo libro è Annie, una personal shopper che arrotonda vendendo su ebay tutti gli articoli di lusso su cui riesce a mettere le mani grazie alle sue ricche e viziate clienti che spesso se ne disfano con nonchalance. Annie ha due figli, un amico gay ed è sola da quando suo marito l'ha abbandonata. La storia ruota attorno al suo lavoro, i suoi figli e due uomini che entrano nella sua vita: uno è il professore di musica del figlio minore, l'altro è un dentista attempato ma affascinante con un divorzio alle spalle e un conto in banca da urlo. Non vi rivelo nient'altro in merito, ma Annie seguirà il classico schema da chick-lit capendo solo alla fine chi è quello giusto per lei. Di sicuro non è uno dei libri peggiori che ho letto, ma neanche uno dei migliori. Il suo peggior difetto è di essere piuttosto scontato: già dalle prime pagine intuiamo come andrà a finire e aspettare fino alle ultimissime pagine per vedere avverarsi una previsione fatta all'inizio è una vera noia. Annie risponde a tutti i clichè della cetegoria. Ha una passione sfrenata per la moda e proprio per questo lavora in un lussoso negozio di vestiti, ha una capa stronza, una serie di clienti/amiche ricche e viziate, una figlia teppista e un figlio timido ed insicuro, ha perfino un amico gay! Nonostante la scarsa originalià Il libro scorre piuttosto piacevolmente: Annie è un personaggio simpatico dopotutto, una tipa ingegnosa che ci offre qualche scena simpatica e divertente qui e là. Purtroppo ci sono anche molti punti davvero davvero noiosi, pagine e pagine infarcite di nomi di marche e stilisti, di accessori, di clienti disperate per un'emergenza di look, di borse e scarpe, scarpe e borse. Per me che non ne so niente in merito è puro arabo. L'unico colpo di scena riguarda il marito, ma più che risvegliarmi questa scelta dell'autrice mi ha fatto un pochino incazzare, soprattutto perchè ho passato tutto il libro a pensare che lui se la fosse filata, invece è tutt'altro il motivo per cui è rimasta sola. Non puoi farmi odiare un personaggio per tutto il libro e poi uscirtene così insomma! Diciamo che sarebbe una lettura leggera e spensierata adatta alle appasionate di moda ma.. c'è un grosso MA. Ho scoperto in seguito che questo è solo il primo libro di una serie composta da ben sei capitoli. Non riesco ad immaginare altri 5 libri di questa pappardella. Generalmente cerco di evitare le serie chick-lit perchè finiscono per diventare davvero noiose dopo un po', e se iniziamo così non oso immaginare come finiremo. Se non ti chiami Sophie Kinsella, secondo me, è meglio che eviti queste mosse.                                                                                       Valutazione: Così così

3 commenti:

  1. L'ultima frase mi è sembrata azzeccatissima xD

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  2. Io e il chick-lit non andiamo molto d'accordo.. un'intera serie poi, proprio non la reggerei! ;)

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    1. A me i chick-lit piacciono un sacco,ma le serie cerco di evitarle perchè spesso finiscono proprio nella noia totale. Tanto per farvi un esempio c'è la serie di I love shopping della Kinsella che nonostante sia composta da 6 libri è davvero adorabile ed è un piacere leggerla :) Mentre per esempio la serie di Isabel Bookbinder di Holly McQueen (3 volumi) già durante il secondo cade nella noia e diventa scontato e quasi irritante. Ci vuole classe per portare avanti un progetto così. Un conto è magari una saga fantasy con mille cose magiche e misteriose che accadono, ma quanto puoi tirarla lunga raccontando la normale vita di una persona normale? Come dicevo nella recensione se non ti chiami Sophie Kinsella è meglio che eviti lol

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